Giorgio Arcaleni intervistato da Salon
December 15th, 2009
Giorgio Arcaleni - Presidente
Ci racconta la sua storia professionale iniziata a Monte Carlo nel salone di Renè in via Bon Rivage , negli anni sessanta torna in Italia ed apre un proprio salone in Perugia sua città natale e crea la scuola COMAE ORNATUS (ornamento della chioma), successivamente viene nominato direttore delle scuole per parrucchieri dell’UNFAAS ( allora 80 scuole presenti in Italia) . Nel 1977 viene eletto presidente dei parrucchieri Italiani, Federacconciatori CNA e delegato all’OMC (organization mondial coiffeur) con sede in Parigi, ( Da allora ad oggi presente in tutti i campionati mondiali di acconciatura) Negli anni ottanta va in America ad apprendere il metodo di taglio PIVOT POINT, porta in Italia il maestro Manuel Rodrigues e con Lui divulga in tutte le scuole Italiane questo metodo. In questi ultimi anni comincia ad interessarsi delle EXTENSIONS , a conoscere i vari metodi ed a perfezionarli, riducendo, di molto, i tempi di applicazione. Oggi Comae Ornatus è presente in 25 scuole in Italia e fornisce loro formazione e prodotti extension in esclusiva.
Attualmente Giorgio Arcaleni è Presidente della scuola COMAE ORNATUS (www.comaeornatus.net) e vice Presidente e tesoriere dell’OMC (www.omchairworld.com).
Un cammino straordinario che lo ha portato ai vertici mondiali della categoria, 30 anni di carriera da acconciatore, formatore e dirigente, un grande bagaglio di esperienze e di cultura; che bilancio si sente di fare?
“Bilancio positivo sicuramente, sono stato molto fortunato nel salire i gradini dell’organizzazione, la concorrenza era sempre troppo debole per potermi fermare, sia in campo nazionale prima, che internazionale dopo.
Il 20 Aprile 1977 mi sono presentato a Parigi come delegato ufficiale a rappresentare l’Italia alla CIC OAI (ora OMC), tutti si sono complimentati con l’Italia per la giovane età del suo delegato,avevo 30 anni meno, nel 1990 sono stato eletto alla vice presidenza mondiale, nel 1996, il congresso, alla vice presidenza mi ha aggiunto la gestione delle finanze.
Il 28 Febbraio prossimo a Chicago scade il mio mandato da vice presidente, sarà il mio ultimo congresso. credo di aver fatto il mio tempo, su mia indicazione, il consiglio mondiale, ha deciso di affidare l’incarico della gestione delle finanze ad un contabile professionista.
Ho avuto molte soddisfazioni, la più grande quella di essere accettato da tutti i presidenti delle federazioni con incarichi sempre più prestigiosi e di fiducia.
Come acconciatore e formatore, tutte le esperienze che ho maturato, viaggiando nel mondo, le ho trasmesse alla Comae Ornatus portando, questa scuola,ai primi posti in campo mondiale. Oggi Comae Ornatus è scuola leader nell’insegnamento delle applicazioni ed acconciature con extension. L’ extension è il nuovo servizio, il più remunerativo del salone, le acconciature con extension sono molto richieste (meches,punti di colore,allungamenti ecc ecc ) è indispensabile un corso di formazione per poterle applicare con professionalità,velocemente e che non diano problemi.”
Parliamo dell’OMC, quale ruolo ha questa grande organizzazione nel mondo?
“ Attualmente all’OMC aderiscono federazioni di parrucchieri di 65 nazioni, l’espressione massima di questa organizzazione in campo mondiale è la competizione: campionato mondiale ogni due anni, campionati nei vari continenti, concorsi internazionali, e poi la formazione con stages tenuti da grandi stilisti periodicamente, e la moda prodotta da OMC Prestige presentata tutti gli anni con grandi manifestazioni.”
Per quanto riguarda l’Italia, quali sono le sue impressioni sulla categoria(formazione, associazioni, aziende)?
“ Con lo specifico compito che ho nell’OMC conosco le organizzazioni di tutte le federazioni nazionali; per le capacità, le qualità, la creatività, che abbiamo noi, in Italia si poteva e si può fare di più per ciò che concerne la formazione; quella di base che qualifica, e quella continua che aggiorna, sono due mondi che non si riconoscono tra loro e questo è un grande errore a discapito di tutta la categoria.
Nelle associazioni c’è l’assoluta mancanza del ricambio generazionale,e cosi tutto diventa vecchio, mentre il mondo va avanti con le cose nuove, a questo aggiungiamo l’alto tasso di litigiosità tra i dirigenti delle varie associazioni così l’immobilismo è garantito.
Le aziende fanno il loro lavoro, la crescita della categoria è valutata dal fatturato, questa è la legge del mercato.”
E qui nelle nostra Regione?
“ Potevo dare molto ma molto di più, mi assolvo dicendo che non mi è stata data la possibilità, ho pensato più volte di fare in Umbria un centro mondiale utilizzando i miei contatti e le mie conoscenze magari su Assisi, inserirsi nelle mostre Francescane che girano tutto il mondo, oppure alla università per stranieri di Perugia,molto conosciuta nel mondo, chi viene ad apprendere la lingua Italiana vuole portare a casa anche qualche capacità manuale. Ogni volta che ho presentato queste mie idee sono stato sempre dissuaso, mi rispondevano che la categoria umbra è molto provinciale queste cose non le capisce e non ti seguirà, peccato.
La CAARP è una grande realtà, diciamo che è l’unica conosciuta in campo Nazionale ha un grosso potenziale, e può fare molto di più e sono convinto che ora lo farà.”
Il “made in Italy” ha sempre primeggiato nel mondo, oggi lo stile Italiano nella moda capelli è ancora vincente all’estero?
“Diciamo che siamo messi bene ci aiuta molto la sartoria, smontare il made in Italy non è facile. i grandi sarti sono Francesi e Italiani e la moda capelli si inserisce in questo contesto, anche perchè è difficile parlare di moda Tedesca, Russa o Americana, queste Nazioni possono vincere un campionato del mondo ma questo è un fatto prettamente tecnico la moda è cosa diversa,è il portabile giornaliero.
In oriente la moda è legata al continente, ai loro capelli, alle loro tradizioni, per esempio in Giappone molte acconciature sono strettamente legate al kimono.
La moda è ciò che fa la differenza in un salone, in una scuola, in un prodotto ecc.ecc. La moda influenza molto il successo dell’uomo per come si veste e come si propone agli altri, e qui lo stile italiano è vincente.”
Terminata la sua esperienza in OMC quali saranno i suoi progetti futuri?
“ I miei legami con l’OMC non si esauriranno sicuramente anche se gli impegni non saranno più quelli di prima, arrivano già interessanti proposte, devo valutare, devo lasciare del tempo per me e per la mia famiglia che ne ho dedicato sempre poco, e poi c’è Comae Ornatus, la’non ci si annoia, la grande novità che sono le acconciature con l’extension, i parrucchieri cominciano ad inserirle ora come servizio, i prodotti che abbiamo in esclusiva per le nostre scuole, ma soprattutto la creatività che esprimono i miei maestri, pomeriggi e sere passate con modelle e poupet a provare e riprovare per trovare l’immagine giusta, quel mondo che mi ha sempre affascinato.”